ABILI A VIVERE

La ricerca è stata effettuata all’interno del VI Municipio del comune di Roma che si colloca fra i territori che maggiormente risentono di un disagio socio economico.

Il campione è formato da adulti di riferimento ai quali sono stati somministrati i questionari (1550 soggetti di cui 250 insegnanti e 1300 genitori).

FINALITA’  

La ricerca ha avuto come finalità di individuare la correttezza della percezione del rischio da parte degli educatori, insegnanti e genitori, misurando la conoscenza degli adulti di riferimento in merito alla frequenza dei comportamenti problematici nell’infanzia e nell’adolescenza ed ai relativi fattori di rischio e di protezione. In questo modo è stato possibile evidenziare il loro bisogno formativo relativamente ai seguenti concetti:

  1. Benessere individuale (autostima, auto efficacia, life skills);
  2. Difficoltà scolastiche;
  3. Alimentazione e disturbi correlati;
  4. Dipendenza da sostanze (alcool, doping, droghe, fumo, psicofarmaci);
  5. Dipendenza da oggetti/comportamenti (internet, televisione/playstation, cellulare, video poker);
  6. Bullismo e cyber bullismo;
  7. Condotte a rischio di incidenti stradali;
  8. Sessualità e problemi correlati.

OBIETTIVO

Misurare la percezione del rischio e la conoscenza da parte degli educatori in merito ai fattori di protezione.

IPOTESI DI RICERCA

L’ipotesi sottostante a questo disegno di ricerca è che vi sia una diffusa sottostima della frequenza e della precocità della comparsa di comportamenti problematici nell’infanzia e nell’adolescenza, delle gravi conseguenze che questi producono e di come questa percezione inadeguata possa essere correlata ad un inefficace impegno educativo da parte degli adulti di riferimento (insegnanti e genitori).

PROSPETTO DELLE ATTIVITA’

Si costituisce un gruppo di ricerca con assegnazione degli incarichi e revisione del Project Management; si identificano le categorie di individui a cui somministrare i questionari e i focus group con individuazione degli istituti scolastici e un contatto con i dirigenti, si fa una revisione del quadro epistemologico per la costruzione del questionario e lo si stampa, si prepara un database per l’analisi del questionario e l’elaborazione dati, si somministra il test e si raccolgono i dati analizzandoli, si implementa la grafica e la statistica e si produce un rapporto finale.

CONCLUSIONI

Si ritiene poter proseguire con queste azioni:

  • AMPLIARE LA RICERCA su un campione di adulti e di adolescenti frequentanti gli istituti superiori sulle conoscenze in merito ai fattori di protezione e ai fattori di rischio;
  • ISTITUIRE DEI CORSI DI FORMAZIONE per docenti, riconosciuti dal MIUR;
  • ATTURARE CORSI DI SENSIBILIZZAZIONE per genitori sulla comunicazione in famiglia per la prevenzione dei comportamenti a rischio nell’infanzia ed adolescenza.

Riferimenti esterni:

  • Video Il benessere anche a scuola di La Grande Via

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